Ti trovi in:
Homepage


  Immagine casuale
 
 
Casa e Legge di bilancio: per contrastare il disagio abitativo non basta la cedolare secca al 10% per i contratti concordati. - (24/11/2017)

  


Il Disegno di Legge di Bilancio 2018, continua ad ignorare il gravissimo disagio abitativo cancellando per il terzo anno consecutivo il Fondo di sostegno all’affitto dopo aver ridotto di 13 milioni di euro il fondo 2017 per la morosità incolpevole. 
Nel frattempo continuano ad aumentare gli sfratti per morosità e le domande di case popolari senza risposte.
Non si può far finta di pensare che la conferma della cedolare secca al 10% per i contratti concordati sia sufficiente ad affrontare una situazione che rischia di finire fuori controllo.
Almeno due misure sono indispensabili per attenuare il disagio ed avviare una politica abitativa in grado di dare una risposta alla domanda debole:
• Un piano decennale di edilizia pubblica e sociale per dare risposte strutturali alla domanda di alloggi in affitto a canoni sostenibili
• Un adeguato rifinanziamento del Fondo di sostegno all’affitto in grado di
intervenire in via preventiva sulle difficoltà delle famiglie evitando di farle cadere in morosità.
E’ questa la strada che chiediamo di imboccare al Parlamento se realmente si vogliono “introdurre misure per il contenimento dei canoni delle locazioni abitative” come recita il parere al Disegno di Legge di Bilancio della Commissione ambiente del Senato.